CONSERVATORIO SANTA MARTA

Montopoli in Val d'Arno

IL CONSERVATORIO PROTAGONISTA NELL'VIII SETTIMANA DEI BENI CULTURALI

 

BOFFA...AL CONSERVATORIO

Il Conservatorio di Santa Marta, monastero fondato nel 1589 ed ex educandato femminile, apre al pubblico con la mostra del pittore torinese Giovanni Boffa. Il percorso pittorico viene condotto tra le suggestioni metafisiche e le sintesi astratte di paesaggi, particolari e personaggi inattesi. La visita della mostra valorizza ed accresce l'interesse per le inestimabili opere d'arte esposte all'interno del conservatorio (nella cappella e nella sacrestia) tra le quali spiccano una Madonna con Bambino attribuita a scuola giottesca e opere di Santi di Tito, Ludovico Ciardi detto il Cigoli e Michele Laschi. La visita permette di apprezzare la struttura architettonica del Conservatorio, di cui è stato recuperato finora il piano terra e che attende una complessiva ristrutturazione per adibirlo a Centro di Alta Formazione. Al fine di favorire la fruizione la Caesar Onlus, che ha organizzato la mostra in collaborazione con il Consiglio Direttivo del Conservatorio, offre la possibilità di visite guidate gratuite su prenotazione per le scuole nei giorni feriali e per tutti nelle aperture domenicali. E' stato chiesto il patrocinio alla Presidenza del Consiglio Regionale della Toscana per il prestigio dell'iniziativa e favorire la promozione locale.

   

Promosso da:   Conservatorio di Santa Marta in collaborazione con Caesar Onlus  

    

   Data Inizio:   02/04/2006 

   Data Fine:   09/04/2006 

   Costo del biglietto:   gratuito 

    

   Prenotazione:   per gruppi e scuole 

   

   Orario:   16.00-19.00 Chiuso giovedì 6 aprile. 

   Telefono:   0586 260837 

   Fax:   0586 260837 

   E-mail:  info@caesaronlus.it

   Sito Web:   www.conservatoriosantamarta.it 

 

 

LEGGE SUI CONSERVATORI DELLA TOSCANA - L. nr. 27/2006

Art. 1-sexies.


Trasformazione in fondazioni dei Conservatori della Toscana

1. Gli istituti pubblici di educazione femminile di cui alla tabella n. 2 allegata al regio decreto 1° ottobre 1931, n. 1312, ivi indicati come «Conservatori della Toscana», sono trasformati in fondazioni di diritto privato, con finalità di istruzione, educazione e cultura, ed acquistano personalità giuridica di diritto privato con l'iscrizione nel registro delle persone giuridiche, previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361. Le fondazioni risultanti dalla predetta trasformazione subentrano nei rapporti attivi e passivi dei predetti istituti. Esse sono sottoposte alla vigilanza del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.

2. I consigli di amministrazione degli istituti di cui al comma 1 in carica alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto provvedono, entro tre mesi dalla predetta data, ad adeguare i rispettivi statuti alle disposizioni del presente articolo e a quelle dettate dal codice civile in materia di fondazioni private, nel rispetto dei principi contenuti nelle tavole di fondazione. Lo statuto di ciascuna fondazione ne disciplina, in particolare: l'organizzazione; la partecipazione delle persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private; le modalità di costituzione degli organi della fondazione, le loro funzioni e la loro durata. Lo statuto prevede altresì che vi sia distinzione tra le funzioni di indirizzo, amministrazione e controllo e che al consiglio di amministrazione possano partecipare rappresentanti di enti pubblici e privati, persone fisiche e giuridiche che intendano contribuire alla fondazione. Il patrimonio della fondazione e' costituito dai beni mobili ed immobili di proprietà dell'istituto trasformato, e assicura il mantenimento della fondazione, senza oneri per la finanza pubblica. In caso di accertata inesistenza di patrimonio ovvero di una consistenza patrimoniale non adeguata alla realizzazione degli scopi della fondazione, i competenti organi dell'istituto attivano le procedure per la liquidazione dell'istituto stesso.

3. Al fine di promuovere, sostenere, programmare e coordinare iniziative di istruzione, formazione e cultura, e' istituita tra le fondazioni risultanti dalle trasformazioni di cui al comma 1, che ne assicurano il mantenimento senza oneri per la finanza pubblica, una Fondazione avente lo scopo di assumere direttamente l'amministrazione ed il coordinamento delle attività delle medesime fondazioni che, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, non siano più attive e che quindi non siano più in grado di svolgere autonomamente attività di istruzione, educazione o cultura. Il consiglio di amministrazione della Fondazione, composto di tre membri nominati con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, provvede ad elaborare lo statuto in conformità alla normativa dettata dal presente articolo e dal codice civile per le fondazioni private, entro novanta giorni dall'acquisizione della personalità giuridica secondo quanto previsto dal comma 1. Lo statuto e' redatto secondo quanto previsto dal comma 2, secondo e terzo periodo, e approvato con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.

4. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Inaugurato il programma del Conservatorio di Santa Marta per la Festa della Toscana.

 

 

 

Si apre con grande successo il ricco programma di eventi presso il Conservatorio di Santa Marta. All'inaugurazione della mostra del pittore livornese Franco Bonsignori si è registrata la presenza di un folto pubblico e delle autorità regionali e locali.

 

 

 

 A fare gli onori di casa il presidente del consiglio di amministrazione del Conservatorio, Stefano Ghilardi, che ha anticipato nuove iniziative a partire dai primi mesi del 2006. " Contiamo di ripristinare l'accesso al coro superiore della chiesa del conservatorio " ha detto Ghilardi " in tempi ragionevoli, dato che la Provincia di Pisa ha autorizzato l'intervento proprio nei giorni scorsi. L'intervento consentirà di ridare alla chiesa l'aspetto e la funzionalità originaria: a riguardo abbiamo richiesto alla Curia di San Miniato la disponibilità a riprendere le celebrazioni della santa messa almeno durante le festività. "

 

 

 

 

 

E' stata la volta del vice presidente del Consiglio Regionale, on. Paolo Bartolozzi, che ha sottolineato l'importanza della cultura per attivare forme di connessione e comunicazione tra il nord e il sud del mondo. " La Festa della Toscana di quest'anno " ha ricordato Bartolozzi " viene dedicata all'Europa ed alle sue molteplici componenti linguistiche, religiose, sociali e culturali, a quella profonda ispirazione di tolleranza e giustizia che mosse il Granduca Leopoldo ad abolire la pena di morte nel 1786.-

 

 

 

 

 

Significativo l'intervento dell'assessore alla cultura del comune di Montopoli, prof. Aldo Filippi, che ha ribadito l'impegno dell'amministrazione in quegli interventi mirati alla piena valorizzazione e fruizione dei beni culturali con particolare riferimento alle iniziative di integrazione tra diverse risorse del territorio. Le opere del maestro Franco Bonsignori, dedicate al Don Chisciotte di Cervantes hanno trovato la raffinata introduzione di passi letti dall'attrice Laura Cini ed il commento critico di Roberto Russo, presidente della Caesar Onlus di Livorno a cui è demandato il compito di organizzare gli eventi nel conservatorio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le opere di Bonsignori fanno sognare e concorrono alla costruzione di un profilo educativo e didattico dell'arte, non rinchiuso nelle stanze di pochi ma comunicabile ad una fruizione estesa. E non è un caso che durante la rassegna "Gustopolis" la mostra abbia riscosso tanti apprezzamenti tra le centinaia di visitatori.

 

 

BOX

 

Il Conservatorio di Santa Marta, fondato nel 1589 come educandato religioso, "fu laicizzato"nel 1785 dal Granduca Pietro Leopoldo con un apposito regolamento. Nel 1867 una legge nazionale fu promulgata per mettere i conservatori alle dipendenze del Ministero della Pubblica Istruzione, fatto ribadito da un Regio Decreto del 1931. Attualmente il Conservatorio, ente senza fini di lucro, è retto da un Consiglio di Amministrazione nominato con Decreto del Presidente della Repubblica.

 

 

PROGRAMMA DICEMBRE 2005

 

Montopoli in Val d'Arno

 

PROGRAMMA DICEMBRE 2005

 

Sabato 3 dicembre

ore 17.30

"Don Chisciotte e Musica"

mostra di pittura di

FRANCO BONSIGNORI

Laura Cini leggerà brani scelti dal Don Chisciotte di Miguel De Cervantes.

Introduzione e saluto

dell'On. Paolo Bartolozzi,

Vice Presidente del Consiglio Regionale della Toscana.

 

 

 

 

 

Domenica 4 dicembre 

ore 10.00-20.00

"Gustopolis" rassegna dell'olio tipico delle colline Montopolesi

e mostra mercato di prodotti enogastronomici pregiati.

Comune di Montopoli, Slow Food Toscana e Consorzio Turistico Colline Valdera

 

 

 

Venerdì  9 dicembre

ore 21.00

Concerto del tenore

Gianni Cristalli Paniatowsky  con  la partecipazione

del soprano Laura Peschiera.

 

 

 

 

 

Venerdì  16 dicembre

ore 21.00

"I canti della tradizione natalizia in Europa".

Concerto della Schola Cantorum  di Sant'Apollinare di Barbaricina (Pisa)

Direttrice prof.ssa

Isabella Marini

Organista

Francesco Biondi

Soprano solista

Federica Nardi

 

Orario

Conservatorio Santa Marta

Mostra dal 3 al 26 dicembre

Sabato 15.30-19.00

Domenica 10.30/12.30-15.30/19.00

24 dicembre ore 15.30-18.30

26 dicembre ore 15.30-19.00

Il martedì ed il venerdì su prenotazione

25 dicembre, chiuso.

 

 

INFO

Conservatorio Santa Marta
Via del Falcone, 30
Montopoli in val d'Arno 56020 (Pisa)
Tel: 0571/466903  

e-mail :info@conservatoriosantamarta.it

www.conservatoriosantamarta.it

 

RESPONSABILI DEL CONSERVATORIO

Presidente:
Dott. Stefano Ghilardi


Consiglieri:
Sig.ra Margherita Mazzelli
Dott. Tommaso Amerighi


Responsabile struttura:
Sig.ra Maria Carla Petralli

CONSERVATORIO SANTA MARTA

CONSERVATORIO SANTA MARTA

 

 

Il Conservatorio Santa Marta, vecchio educandato femminile fondato nel 1589, ha ampli e numerosi locali, un piccolo chiostro ed il giardino esterno con un bellissimo panorama delle colline pisane, la chiesa e la cappella attigua.
All'interno due altari datati 1677, quello di destra presenta una tela firmata da Antonio Franchi e quella di sinistra firmata da Michele Laschi, fine 1500.
All'altare maggiore è situata una tela di Ludovico Ciardi detto il Cigoli.
Nella cappella si conservano varie tele del 1600 ed in particolare una pala attribuita a Lorenzo Monaco del 1300.